Grazie a preziosi consigli, l’indomani scopri di poter raggiungere anche il mare di Roma passando per una tranquilla (è domenica mattina..) traversata dei lungotevere. A Ostia lido mare più chiaro dei luoghi comuni, e sole più caldo del previsto. Oltre ad una compagnia squisita. Per chiudere non dirò della ristoratrice laziale convertitasi al…cavaliere. Piuttosto, merita finire con una storia di piccola impresa che sa di poesia, ed in particolare richiama i Sepolcri del Foscolo (come chi mi è molto vicino mi ha giustamente fatto notare). E’ la storia di un appartamento, di Amelia e delle tre nipoti che, alla sua morte (85 anni), di quegli spazi hanno fatto un grazioso bed&breakfast in cui la nonna rivive un po’ ogni giorno. Grazie alle foto, agli arredi. Ed a loro sorrisi. Brave.
mercoledì 12 settembre 2012
Weekend capitale con retrogusto di poesia
Nuovo episodio per la serie metropoli che ti sorprendono nei
festivi. La Capitale nel secondo weekend di settembre si presenta assolata e
piacevole da imboccare, provenendo da nord in direzione Prati. Il tempo di
orientarsi e sistemarsi e poi via con
quasi 12 ore di scoperte e riscoperte:
la prima volta al Colosseo è pari alle aspettative negli occhi dei bimbi, il
pranzo veloce da RED sa di multinazionale
ma ti affascina per l’insalata mango e pancetta croccante, e soprattutto per quanti libri ti
ritrovi intorno, a portata d’occhio e di forchetta (e per la cordialità
del personale, nient’affatto scontata).
A Roma centro la moria di negozi sembra attutita, ed anzi fa piacere riscoprire
pescivendoli o pastifici nei dintorni di via Condotti. A Campo de’ fiori,
in serata, un blitz sgombra-suonatori da
parte dei vigili urbani ne ridimensiona il mito (ma non pare una novità,
leggendo le cronache). Fugace quanto suggestivo il colpo d’occhio notturno su
piazza San Pietro.
Grazie a preziosi consigli, l’indomani scopri di poter raggiungere anche il mare di Roma passando per una tranquilla (è domenica mattina..) traversata dei lungotevere. A Ostia lido mare più chiaro dei luoghi comuni, e sole più caldo del previsto. Oltre ad una compagnia squisita. Per chiudere non dirò della ristoratrice laziale convertitasi al…cavaliere. Piuttosto, merita finire con una storia di piccola impresa che sa di poesia, ed in particolare richiama i Sepolcri del Foscolo (come chi mi è molto vicino mi ha giustamente fatto notare). E’ la storia di un appartamento, di Amelia e delle tre nipoti che, alla sua morte (85 anni), di quegli spazi hanno fatto un grazioso bed&breakfast in cui la nonna rivive un po’ ogni giorno. Grazie alle foto, agli arredi. Ed a loro sorrisi. Brave.
Grazie a preziosi consigli, l’indomani scopri di poter raggiungere anche il mare di Roma passando per una tranquilla (è domenica mattina..) traversata dei lungotevere. A Ostia lido mare più chiaro dei luoghi comuni, e sole più caldo del previsto. Oltre ad una compagnia squisita. Per chiudere non dirò della ristoratrice laziale convertitasi al…cavaliere. Piuttosto, merita finire con una storia di piccola impresa che sa di poesia, ed in particolare richiama i Sepolcri del Foscolo (come chi mi è molto vicino mi ha giustamente fatto notare). E’ la storia di un appartamento, di Amelia e delle tre nipoti che, alla sua morte (85 anni), di quegli spazi hanno fatto un grazioso bed&breakfast in cui la nonna rivive un po’ ogni giorno. Grazie alle foto, agli arredi. Ed a loro sorrisi. Brave.
domenica 26 agosto 2012
Calabria 2012, decadenze e sopravvivenze
Agosto
2012, passaggio nella Calabria marginale: quella dei borghi che
tornan vivi soprattutto d'agosto, dove non ci sono librerie, né
pasticcerie, né radicamenti forti della criminalità
organizzata. Tornare in questi luoghi per alcuni giorni, a distanza
di un anno, non basta per andare a fondo nelle cose. Serve magari per
annusare alcune tendenze generali. Spesso contraddittorie. L'aria di
crisi che pervade la nazione è certo palpabile dietro gli usci
assolati di questi paesi, dove le grandi tensioni arrivano
fisiologicamente attutite. Paesi sempre più spopolati,
peraltro, che a guardarne in panoramica le case messe in fila ti
chiedi quante di quelle persiane chiuse si aprano almeno una volta
durante l'anno. Sentori di decadenza che trovano rispondenza nelle
località turistiche più a portata di mano, e nelle
vicende d'attualità che in questo scorcio d'estate le
caratterizzano. Lunedì 20 agosto, Catanzaro Lido: la civetta
dei quotidiani fuori dalle edicole riporta le parole (“Il nostro
mare è a posto”) con cui il Sindaco interviene nella coda
polemica che da una settimana fa seguito alla diffusione dei dati di
Goletta
Verde
relativi ai prelievi effettuati presso 26 punti di balneazione
calabrese. Prima di lui, altre indispettite levate di scudi
istituzionali avevano fatto da contraltare al pessimo quadro
ricostruito da Legambiente. Eppure basta recarsi quella stessa
mattina laddove il torrente della Fiumarella s'insinua nella spiaggia
per poi buttarsi in mare, per rendersi conto della schiuma
multicolore che accompagna quell'acqua. Basta notare la chiazza
di...nonsisabenecosa che intorno a mezzogiorno fa evacuare
(temporaneamente) tutti i bagnanti dei lidi di rimpetto all'Hotel
Palace e dintorni. Basta leggere le testimonianze spontanee di
cittadini che nei giorni seguenti accrediteranno il peggiorato quadro
sui quotidiani locali con parole e persino foto (prima pagina del
Quotidiano, 24 agosto). Per non dire delle voci su picchi di
infezioni alle vie urinarie che si rincorrono sulle bocche di paese.
Basta
tutto questo, forse, per ritenere verosimile l'analisi di chi trova
(anche) in questa regione “apparati politici che alle critiche
rispondono esattamente come farebbe un capo-zona, tentando di
bersagliare gli uomini e le donne, non i contenuti” (Flavio Stasi).
E allora tutto può sembrare che 'si tenga': la raccolta
differenziata inesistente, le potenzialità inespresse di certi
'asset' del territorio o, appunto, la loro decadenza. Questo, più
di ogni altro aggettivo, resta in testa dopo un giro nei villaggi
della Sila piccola, dove invasive e altisonanti infrastrutture
turistiche (Palumbo) sembrano ora in preda ad una bassa marea di
visitatori e personale, con 'spiagge' di lago semincustodite,
inservienti di seggiovia nervosi, teatri tenda disadorni e sportelli
informativi chiusi. E se la mancata soppressione del tribunale
diventa occasione per grandi feste di piazza con banchetti e musica
(Lamezia), anziché motivo di preoccupazione, o se la serie A
di calcio resta l'argomento preferito di conversazione, nonostante le
ripetute nefandezze....tutto si tiene.
Detto
questo, ci sono anche i segnali in direzione opposta, e le
attenuanti. La prima, tra queste, è l'esser parte di una
nazione che su un Frecciargento tra Roma e Napoli tollera bambini (e
soprattutto, genitori) che guardano film d'azione su un video
portatile a volume da multisala; una nazione che quasi
sistematicamente, quando transiti in Campania, ti offre alla vista
(ed all'olfatto) neri ed estesi fumi di roghi sopra distese di
campi coltivati; che fa rispondere 'non ho il pos' a rinomati
ristoratori di nord e sud, e non solo a quelli di Calabria; con buona
pace della Gabbanelli, che sul Corsera invoca le carte di credito
come arma totale contro l'evasione.
Che
resta di controcorrente, ad agosto 2012, nella Calabria marginale? Un
parco (quello della scuola Agraria a Catanzaro) che ancora non
soffre i segni del tempo e dell'incuria, e resta uno spazio-perla per
bambini, famiglie e chiunque abbia a cuore socialità e natura.
Un altro parco (lo Scolacium,
a Borgia) che ai pochi che finora lo conoscono e visitano (a costo
zero, sin troppa grazia) offre vista e suggestioni rare, se si ama il
mare, la storia, l'archeologia; e vien da chiedersi cosa ne sarà,
se potrà esser sfruttato come si deve.
Resta,
infine e nonostante tutto, una contraddittoria sensazione di
vivacità. Quella commerciale, che negli ultimi mesi in un
paese di nemmeno 4mila abitanti ha fatto aprire un bar e tre nuovi
negozi di alimentari (in totale ora sono una decina, chissà
tra un anno), alcuni fortemente caratterizzati su prodotti tipici
d'alta qualità (salumi, formaggi, frutta, caffè..)
ovvero su un altro di quei tesori mai davvero valorizzati ma tutt'ora
intatti e pronti ad esserlo. E la vivacità d'animo che, pur
stretti in mezzo a tanti terrorizzanti 'apparati', certi cittadini
anche qui continuano a dimostrare. Con o senza
targa
che siano.
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