domenica 21 agosto 2016

Modena: il villaggio Ferrari e il condominio Panini



Enzo Ferrari detestava il colore rosa, e per questo motivo lo bandì in eterno dalla palette di possibili personalizzazioni per le vetture con il cavallino rampante. Un puro vezzo, che in fin dei conti rinforza ulteriormente il concetto di esclusività che è alla base del successo planetario di quel marchio. Un esempio, non solo per qualità di prodotto e per capacità commerciale: Ferrari è un fenomeno in cui l'essere inarrivabile per la maggior parte dei comuni mortali è proporzionale all'attaccamento di quella stessa moltitudine. Di solito non prediligo questo tipo di marchi elitari e relative storie; ma quando qualità del lavoro, coraggio (Formula 1), storie umane e passione collettiva si uniscono raggiungendo tali livelli, il fascino che ne consegue è innegabile e duraturo. 

immagine della prima sede Ferrari a Modena

Entrare nel mondo Ferrari dove questo ha 'casa', ovvero a Maranello, non fa che confermare queste impressioni. Nel locale Museo Ferrari (da pochi anni affiancato all'originaria Casa-museo Enzo Ferrari di Modena) alloggiano in quantità monoposto originali di Formula uno e modelli “stradali”; la ricostruzione dello studio di Enzo Ferrari e quella del paddock, i simulatori di gara e una “hall of fame” ricca di trofei, davvero suggestiva. 

berlinetta Ferrari

una delle monoposto che furono di Villeneuve

la "hall of fame"

i modellini degli 89 modelli corsa prodotti

il modello da corsa più recente

il primo modello da corsa prodotto
uno dei motori Ferrari F1

la riproduzione del paddock

la riproduzione dello studio di Enzo Ferrari

alcuni dei modelli originali F1


Moltiplica la curiosità soprattutto la visita all'interno della fabbrica, o meglio tra i viali che la attraversano, compiuta a bordo di una navetta dalla quale è vietato scattare foto. Il lavoro dei 3mila dipendenti in tuta rossa si intravede appena, dietro ai padiglioni ed alla galleria del vento disegnata da Renzo Piano. L'esperienza è comunque interessante, benché non economica (15 euro l'ingresso al museo, 25 il tour); è in linea con il posizionamento elitario, al pari del listino di gadget e capi di abbigliamento che si ritrovano nel vicino Ferrari Store. Proporzionalmente più economiche le tante proposte di giro in Ferrari (guidato o non) che promamano dai garage delle vie circostanti. Poco più in là, perfino un Istituto tecnico superiore porta il nome (e il marchio) Ferrari. Dal 1939 questa storia ha sempre avuto casa in questo comune, disdegnano ogni tentativo di delocalizzazione. Ce ne andiamo con la convinzione che il “made in Italy” continuerà ad avere un'accezione positiva fintanto che lo farà anche il marchio Ferrari (e Maranello). E viceversa.

L'ingresso principale dello stabilimento

L'ingresso al reparto corse


Ciò non toglie che il buon 'fatto in Italia” possa avere anche facce diverse. Nel giro di pochi minuti di tragitto in auto si passa da Ferrari a Edizioni Panini, ovvero dallo stabilimento da archistar ad una palazzina anni '60. In via Emilio Po a Modena ha sede il marchio leader mondiale nella produzione di figurine adesive, camuffato e immerso in un anonimo isolato urbano, Il portone è in grigio stile condominiale; la reception più scarna di quella di una Usl. Non c'è bookshop, men che mai uno spazio espositivo (in centro a Modena c'è il museo della Figurina, che però in estate resta chiuso per ben due mesi). L'unico spazio accessibile agli esterni è l'area clienti, ovvero un open space di forse 80 metri quadri dove una decina di operatori rispondono a mail e telefonate esterne, in mezzo ad un arredo quantomai essenziale. Praticamente nessuna concessione al visual merchandising, e la pur cordiale attenzione concessa al visitatore dal personale presente è limitata allo stretto indispensabile per reperire figurine mancanti o collezioni complete a saldo. 

la sede di Edizioni Panini
 
Tutto un altro mondo rispetto a Ferrari, e a ciò che immaginavamo: eppure anche questa è la faccia di un'Italia che il mondo apprezza. Al pari – meglio: al fianco – di luoghi come il Duomo di Modena e le sculture animali che vi forgiò sopra Wiligelmo.

Duomo di Modena - particolare

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