Scoprendo vie
principali e attigue, pare che l'offerta commerciale sia ben meno
decadente che altrove, e salta agli occhi la ridondanza di negozi
specializzati in cioccolato. Una volta vista piazza Napoleone ci si
chiede come possano qui ogni estate esibirsi rockstar senza colpo –
architettonico – ferire, e contemporaneamente altre città
farsi tanti problemi in proposito. Scemato il sole e tornata l'aria
appena un po' frizzante, è provvidenziale una calda e saporita
farinata lucchese (da soupintown, piazza san Giusto), e non dimeno,
il rosso Arcipresso che l'oste ci consiglia; poco più tardi
assaporiamo finalmente la causa di quel motivo in più che ci
aveva convinto a venire a Lucca proprio oggi, ovvero le esibizioni di
ballerini in piazza (San Michele, per esempio) per il Lucca Dance
Meeting.
Avviati verso il recupero dell'auto fuori fortezza, ci
sovviene il dubbio che non possa essere un po' alienante, per un
cittadino lucchese (come certi gironi manicomiali di un tempo), il
ricondurre buona parte del proprio tempo libero a girare in cerchio
lungo i bastioni del forte. Il tenore dei problemi d'attualità
intravisti poco prima su un giornale locale, confrontati a quelli di
altre città neanche lontane, ci riporta in mente l'ipotesi di
partenza. Ovvero che Lucca, oggi, è forse davvero quanto di
meglio vivere in città, perlomeno da nord a sud della Toscana.
Nessun commento:
Posta un commento