martedì 10 gennaio 2012

TRACCE D'ITALIA A RODI ANTICA

Ancora l'ultima sera di sette, trascorse a Rodi, ci ritroviamo a scoprire una parte del magico centro medievale che non avevamo ancora percorsa. Nel labirinto in cui con piacere ci perdiamo, ci imbattiamo ad un certo punto in una cordiale coppia mista, che ci apostrofa semplicemente con un “calispera” al nostro passaggi un po' smarrito davanti al loro negozio di monili. Ci fermiamo a parlare: lui barese, lei greca, dopo una vita in puglia hanno scelto da pochi mesi di trasferirsi nella palazzina ereditata dalla donna proprio in questa strada, dando il via ad una pensione da gustare con lentezza, sole e levità. La conversazione prende rapidamente il volo, avviata dal dibattito su dove trovare un “cartucio” da acquistare. Veniamo a sapere che i loro figli sono in Italia, uno è un dirigente del gruppo Intimissimi-Tezenis di 32 anni, che già è tentato di mollar tutte le frenesie italiane e spostarsi sull'isola. La nostra determinazione nel cercare il bricco da vino gli suggerisce l'idea di tenerlo in vendita in negozio: ci diamo appuntamento tra un anno, per vedere com'è andata a finire.

L'ultima cena rodiana approda dopo il labirinto all'ancora di salvezza: l'apprezzato Laganis del giorno prima, nonostante i 10 minuti scarsi da fare a piedi per raggiungerlo. E' lì che torna a servirci il suo sorriso, prima delle ottime pietanze, Lucianna: “doppia enne”, ci specifcia in un italiano non perfetto ma smagliante, spiegandoci come anche la sua famiglia sia per metà italiana, e per l'esattezza brindisina (cognome Zuccaro) per parte di madre. I suoi occhi sognano di visitar l'Italia, magari andando presto a trovare la sorella che sta a Milano. Lucianna però fa due lavori, commessa di giorno e cameriera nell'osteria di casa alla sera. Ma il futuro dovrà esaudire i suoi desideri, se non altro per render merito dei suoi 'buoni uffici' per farci venire in possesso del cartucio da vino, così da portarcelo come volevamo in Italia.

Non ci avevo pensato sul momento, ma un'altra cosa bella del soggiorno a Rodi è che sulle spiagge non abbiamo mai trovato né ressa, tantomeno persone moleste. Al contrario molti bimbi anche divertenti (“Leo”, a Quinn bay) e coppie. Da menzionare la coppia connazionale vicina di ombrello a Quinn bay, per la bellissima pronuncia d'italiano sfoggiata da lei (ferrarese, I suppose) e la coppia greca incontrata 3 volte in un giorno: in spiaggia a San Paolo con scatto reciproco di foto di coppia, sulla mitologica cima dell'Acropoli di Lindos (con replica) e lungo Socrates la sera, a Rodi centro.
(giugno 2009)

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